Zoologia fantastica: il leviatano

 

 

IL LEVIATANO

 

|| in collaborazione con Marco Furgeri ||


 

Nella Bibbia, nel libro di Giobbe (capp.40-41), il Leviatano (che letteralmente significa coccodrillo) viene descritto come mostro invincibile:

 

“Quando si rizza, temono anche i forti,

per il terrore restano smarriti.

La spada che lo raggiunge non si fissa,

né lancia né freccia né dardo.

Disprezza il ferro come paglia

e il bronzo come legno fradicio [...].

Di sotto ha punte di coccio

e riga il terreno come un erpice [...].

Nessuno sulla terra è pari a lui,

fatto per non avere paura.

Egli guarda tutto ciò che è fiero,

egli è il re di tutte le bestie feroci”.

 

 

 

Il filosofo Hobbes utilizza il nome Leviatano per designare lo Stato moderno e anche come titolo dell’opera che sintetizza il suo pensiero. Lo Stato, secondo Hobbes, è il mostro e il dio mortale a cui gli uomini sacrificano la propria libertà in cambio della difesa della propria vita e dei propri interessi: “tanta è la potenza e tanta la forza che gli sono state conferite che, con il terrore di esse, è in grado di informare la volontà di tutti alla pace interna e all’aiuto reciproco contro i nemici esterni”. Il Leviatano è presentato inoltre significativamente da Hobbes come un uomo o un corpo artificiale, ovvero come una macchina. Nella serigrafia che compare sulla copertina della prima edizione del Leviatano, il corpo e la corazza del mostro appaiono formati – come da atomi indistinti – da tanti corpi umani.

 

 

BIBLIOGRAFIA


T. Hobbes, Il leviatano

T. Hobbes, De cive

T. Hobbes, De corpore

C. Schmitt, Ex Captivitate Salus

C. Schmitt, Terra e mare