Conferenza martedì

 

MEMORIA FANTASMA

conferenza

 

 

La Piccola Accademia Fantasma ha proposto a tre relatori di interrogarsi in modo critico sui meccanismi con cui viene affermata una memoria collettiva, che diventa sapere, spesso incontestabile. A questa memoria si potrebbe opporre una ricerca fantasmatica su una memoria della differenza, non istituzionale (o almeno non forzosamente istituzionalizzata), individuale, intima.

 

Massimo Rospocher – FBK – Istituto storico italo-germanico

LA TRADIZIONE DELL’INVENZIONE

“The Invention of Tradition” di Eric Hobsbawm ha messo a nudo i meccanismi di quell’incessante opera di ingegneria socio-culturale che ha visto le nazioni moderne impegnate nell’invenzione della tradizione, allo scopo di legittimare il presente attraverso la dimostrazione di una continuità con il passato.

Questa relazione intende rovesciare i fattori che determinano questo paradigma. Attraverso un lungo excursus in ambito artistico, letterario, politico e scientifico, dal Rinascimento all’età contemporanea, l’intenzione è quella di illustrare come la pratica dell’invenzione costituisca il filo rosso della storia della civiltà occidentale. Con un esercizio di storia contro-fattuale, un lungo elenco di mancate invenzioni dimostrerà come sarebbe cambiata la nostra società se anziché dall’invenzione essa fosse stata dominata dalla tradizione dell’imitazione.

 

Elena Tonezzer – storica

ETERODOSSIE TRENTINE NEL XX SECOLO

La relazione si propone di ripensare la tradizione culturale trentina alla luce di due esempi storici di eterodossia filosofica e letteraria prodotti in ambiti ideologico-politici differenti.

La chiesa trentina ha espresso una delle sue punte di diamante nell’opera di Joe Teresienstadio (pseudonino di don Giuseppe Maurina) Abba! Pater!, poema epico-didascalico in 134 canti, che rilegge l’universo comprendendo le teoria di Darwin, da cui estrapola – tra l’altro – l’idea della salvezza dei bambini non battezzati con grande anticipo rispetto alle posizoni del Vaticano, e ipotizza la non eternità delle pene dell’inferno.

L’altro esempio che la relatrice vuole portare in luce a riprova del carattere libertario della società trentina del XX secolo è il volume del socialista Amos Giupponi, Orkinzia o terra del Radium, luogo ideale dove gli uomini e le donne sono uguali, si pratica il libero amore e il lavoro è liberato dalla fatica.

La dott.ssa raccomanda a ognuno la lettura delle due opere, fondamentali testimonianza dello spirito trentino e per questo conservate e disponibili nelle biblioteche.

 

Davide Ondertoller – Portobeseno

MEMORIA E FELICITÀ

Si propone una riflessione su come la memoria collettiva agisca sulla formazione del pregiudizio dei singoli, influenzandone vita e opinioni. Si tratta soprattutto di capire se la Storia sia una chiave di lettura del presente o una problematica fonte di pregiudizio. E se sia possibile evocare il passato in modo selettivo e consapevole per ricostruire una storia virtuale come premessa per vivere meglio la realtà del presente.

Certamente l’individuo tende a collocarsi nelle ideologie collettive per provare un senso di appartenenza al flusso della Storia: questo gli apre un rifugio virtuale al di fuori dalla legge biologica della Natura. Se l’uomo può morire, la collettività semplicemente cambia.

Il mondo virtuale, maneggevole e consolatorio, assume forma di rete: fantasia, mappe mentali, selezione volontaria di materiali, senso di appartenenza, solidarietà e protezione. Nello spazio del virtuale può essere costruita una parte della coscienza di sé.