La scienza di Lombroso: tre casi studio

 

 

 

LA SCIENZA DI LOMBROSO: TRE CASI STUDIO

|| soggetti forniti da Luigi Penasa ||

 

 

In questa lezione, attraverso l’analisi di tre casi studio, si dimostra come la criminalità sia innata e biologicamente condizionata. La scienza ci dice infatti che le condotte atipiche del delinquente o del genio sono condizionate solo in minima parte da componenti ambientali socioeconomiche; sono piuttosto determinate da predisposizioni di natura fisiologica, che spesso si rivelano anche esteriormente nella configurazione anatomica del cranio.

 

Caso studio 1

 

 

 

Il diametro frontale minimo del soggetto è chiaro segno di appartenenza alla categoria dei truffatori e borsaiuoli; esso rivela, con le ridotte dimensioni della semicirconferenza cranica anteriore, il minor sviluppo della porzione frontale del cervello tipico dei criminali. La disonestà del soggetto è ulteriormente confermata dalla presenza di pronunciate fosse occipitali mediane che, nel circoscrivere una evidente fossa cerebellare vormiense, dimostrano il carattere degenerativo frequente negli alienati e nei deviati.

 

 

 

 

Caso studio 2

 

La palese dolicocefalia, tratto etnico appartenente all’area italica meridionale e insulare, rappresenta una prova certa di inclinazione alla disonestà e all’assassinio: la semicirconferenza cranica anteriore e posteriore e la proiezione anteriore degli archi e delle curve craniche provano il minor volume del cranio del soggetto in confronto al normale cittadino. Ad aggravare ulteriormente il profilo del soggetto vi è chiaro segno di alienazione nella deformità del collo e nella compresenza di naso torto e di una coloritura della carnagione tanto pallida da apparire giallastra.

 

 

 

 

Caso studio 3


 

 

Il soggetto si presenta affetto da ridotte capacità craniche microcefaliche, prova nota di inclinazione al latrocinio non occasionale. I tratti somatici evidenziano, senza tema di smentita, l’identità fisiognomica del criminale nato: il soggetto ha infatti, oltre alla testa piccola, la fronte sfuggente, gli zigomi pronunciati, gli occhi mobilissimi ed errabondi, le sopracciglia folte e ravvicinate, la barba rada. Ad aggravare il suo profilo criminale l’incarnato olivastro, marcato indice etnico di provenienza bastarda, probabilmente di sangue straniero.